Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for gennaio 2006

ma

O voi del Nord, siete sommersi?
Qui piove

Annunci

Read Full Post »

Glab

Ma lo avete visto questo giochino di Andrea Tao?
C’è da perderci la giornata in mille domande che mai avranno risposta
(almeno per me, sigh, abbastanza intelligente….)

Read Full Post »

Obbedisco

io al signor
Giocatore ho obbedito, ed ecco
qui sopra il regalino natalizio.
Li potete vedere tutti insieme qui

Ho obbedito anche per quanto riguarda la seconda richiesta (o la prima?) eccomi qua, in tutta la mia nudità.
Chi volesse farsi vedere nudo
(basta upploddare (?!) una propria foto su Flickr con la tag “grafie”)….

Read Full Post »

Scuola e smalcoramenti


Ora ho capito.
Ci è voluto un libro per confermarmi percezioni annuali di stranezze
scolastiche, ma ora ho capito l’espressione ebete che mio figlio ha
fatto ad una mia semplice domanda:- Cosa state facendo di letteratura?-
(prima liceo scientifico)

– Letteratura?-
-Cos’è? Noi facciamo analisi del testo-

E così, un po’ preoccupata mi son detta – eh no, è ora di leggerla,
la Mastrocola.
Non avrei mai voluto farlo, perchè lo sapevo, io, che mi avrebbe
smalcorato alquanto questa lettura.
Ma, a volte, nella vita, si devono fare anche cose che non si vogliono
fare (il più delle volte, direi).
E così ho finalmente capito cosa c’è dietro quella risposta, e non è
un bel quadro.

Ma dove sono finiti tutte quelle pagine di poeti minori, di
autori medievali, forse di nessuna importanza per certi, ma
che ti mettevano in contatto per la prima volta, con un mondo
che non immaginavi nemmeno?
EH?
Quando mai nella vita ti metti lì a leggere un Luigi Alamanni o un
Agnolo Fiorenzuola?
Che di certo ai nostri tempi avevi la scelta di studiarli o meno,
ma almeno erano lì, nella tua antologia e tu sfogliavi, e ti interessavi.
Che mi importa di sapere il punto di vista del narratore, se ce n’è
uno solo o di più, se vi è una focalizzazione interna o esterna, se poi, alfine
non leggo mai nulla?
Saprò alla perfezione come si compone un sonetto, ma mai ne avrò letto uno.
E la passione?
E la com-passione?
Tutta roba al macero?

Per ora ho solo chiesto – Cosa fate di letteratura-
E lo sguardo di un ragazzo tra i più bravi della classe è stato quello di cui
sopra.
Tra un po’ cos’altro?
[ Sono affranta]
Tutta la mia solidarietà alla Mastrocola.

Read Full Post »

che è meglio

Ci sono alcune stranezze che si stanno accumulando nelle parole
dei miei 5 afficionados(non metto link loro lo sanno, ma
saranno poi 5?) che stanno solleticandomi il naso
da un paio di giorni.
E’ che riguardano la mia persona e l’immagine esteriore.
Insomma tutto quel discorso sul come appari dal di fuori e tu
dentro che ti senti ben diversa e ti guardi nei loro occhi
e non sai di chi stanno parlando, insommatuttoqueldiscorsolì.

Ed occorre far chiarezza.
Così non creerò stupori o sguardi imbarazzati o parole
del genere – non avrei mai creduto che tu…-

Iniziamo con ordine.

Io dico le parolacce.
Ne dico tante e nei momenti più scioccanti: sul lavoro quando
mi roteano le palpebre, a casa quando i famigli mi smembrano
le membra, in macchina (luogo prediletto per eccellenza)

NON SONO AFFATTO ORDINATA e soprattutto non sono maniaca
dell’ordine.
Passo la vita a distruggermi di imposizioni, faccio fatica a riporre
qualsiasi cosa; sono gesti contro natura che mi forzo a fare per
dare una parvenza di dignità alla mia vita.

Rido a crepapelle ed anche in maniera piuttosto rumorosa.
Lo ammetto, me ne vergogno sempre, ma che devo fare, è più
forte di me.

Odio i rituali, le formalità indotte, quell’essere una signora
nel momento inappropriato, l’innaturalità del birignao,
il cicaleccio fine a se stesso.

Amo tutto quello che c’è al mondo di fuori dal comune, lo amo
e lo invidio al tempo stesso, essendo persona comune, io amo
chi non lo è e chi sa vivere questa sua diversità in maniera assolutamente
tranquilla.
Odio le ostentazioni qualsiasi forma esse prendano: sbruffonaggine,
paccotigliaggine, cafonaggine (tutto in -aggine).

Detto questo mi sento più serena.
Potrò continuare a chiacchierare tranquilla
(sento di aver dimenticato ancora un milione di chiarimenti).

Read Full Post »

Catene

si lo so dovrei incatenarmi.
lo ha detto lei;
ma non le ho mai amate molto
le catene (in tutti i sensi), mi creano un imbarazzo enorme.
Soprattutto quelle in cui si parla di stranezze.
Ma insomma vogliamo dare una definizione a questa stranezza?
Cosa mai sarà un’abitudine strana?
Suonare ai citofoni di tutti i condomini ogni santo giorno della tua vita?
Non è di certo strano per un postino.
Saltellare su un piede solo appena entrata in casa?
Non è affatto strano se hai pestato una cacca.
Andare a dormire con solo 5 gocce di Chanel?
Non è affatto strano se tu sei Marilyn.

Ora, appurato che non sono un postino
non ho pestato una cacca ed, ahimè, non sono Marilyn,
io non ho niente di strano.

Tantomeno ben 5 cose.

Oltremodo mai nessuno mi ha detto niente,
nè fatto osservazioni su certe mie banali abitudini, come

dimenarmi in auto all’ascolto di musica a palla,

urlare a squarciagola per rimproverare i figlioli,

possedere una gatta che ha su di sè l’intera enciclopedia
veterinaria delle malattie,

arrivare in ufficio completamente rimbambita riuscendo a pronunciare
la prima parola all’incirca verso le nove.

Avere giornate che sfiorano la ciclotimìa.

Mai nessun lamento da nessuno, ecco.



L’immagine l’ho rubata a lei

Read Full Post »

Quiz 4

Un bel dì, vedremo

levarsi un fil di fumo sull’estremo
confin del mare.
E poi la nave appare.
E poi la nave è bianca.
Entra nel porto, romba il suo saluto.
Vedi? E venuto!
Io non gli scendo incontro. Io no. Mi metto
là sul ciglio del colle e aspetto, aspetto
gran tempo e non mi pesa
la lunga attesa.
E… uscito dalla folla cittadina
un uom, un picciol punto
s’avvia per la collina.
Chi sarà? chi sarà?
E come sarà giunto?
che dirà? che dirà?
Chiamerà Butterfly dalla lontana.
Io senza far risposta
me ne starò nascosta
un po’ per celia, un po’ per non morire
al primo incontro, ed egli alquanto in pena
chiamerà, chiamerà:
«Piccina mogliettina
olezzo di verbena»,
i nomi che mi dava al suo venire.


Luogo ed opera.
tic tac.

Read Full Post »

Older Posts »