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Archive for ottobre 2005

Magnificenza

Byron aveva visto giusto
tic…tac…Che posto è??

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Sono arrivato anch’io

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Libri

In Bosnia bisognerebbe ammonire la gente a guardarsi ad ogni passo, a preservare ogni pensiero, anche il più sublime, dall’odio,
l’odio innato, inconscio, endemico.
Questa terra arretrata e povera, dove vivono ammassate quattro differenti
religioni, avrebbe bisogno quattro volte di più della comprensione reciproca e della
tolleranza, rispetto agli altri paesi.
e invece, al contrario, in Bosnia l’incomprensione che ogni tanto si tramuta in odio è quasi una caratteristica
della gente.
Fra le diverse religioni le distanze sono talvolta così grandi che solo l’odio
ogni tanto riesce a superarle.
So che a questo mi si potrebbe replicare, a buon diritto, che le idee del XIX secolo hanno influito anche qui,
e che dopo la liberazione e l’unificazione tutto andrà avanti più rapidamente e meglio.
Ma ho paura che non sia del tutto vero. [….]
Da sempre esiste nei ceti borghesi bosniaci sufficiente educazione, sapiente mistificazione e modo di
ingannare gli altri con parole e cerimoniali particolari.
In una certa misura ciò nasconde e copre l’odio ma non lo estirpa e non gli
impedisce di crescere. Temo che in questi ambienti, sotto tutte queste belle frasi possano
sempre sonnecchiare vecchi impulsi e progetti di Caino e che questi vivranno fino a che non saranno del tutto mutate
le basi della vita materiale e spirituale in Bosnia. E quando verrà quel tempo,
chi avrà la forza di attuare il cambiamento?
Un giorno verrà, lo credo anch’io, ma ciò che ho visto in Bosnia non mi lascia pensare che questa
strada sia già stata intrapresa, al contrario.
[…]
Chi passa la notte sveglio nel letto a Sarajevo, può udire le voci della sua oscurità.
Pesantemente e inesorabile batte l’ora sulla catterdrale cattolica: due dopo la mezzanotte.
Passa
più di un minuto e solo allora si annuncia, con un suono più debole, ma acuto, l’orologio della chiesa ortodossa,
che batte anch’essa le sue due ore,
Poco dopo si avverte con suono rauco e lontano la Torre dell’orologio della Moschea del Bey,
che batte le undici, undici ore degli spiriti turchi, in base a uno strano calcolo di mondi lontani e stranieri.
Gli ebrei non hanno un loro orologio che batte le ore, il dio malvagio è l’unico a sapere che
ore sono in quel momento da loro, quante in base al calcolo sefardita, quante secondo il calcolo
degli askenazi.
Così, anche nella notte, mentre tutto dorme, nel conto delle ore vuote del tempo, veglia la differenza che divide questa gente assopita
che da desta gioisce e soffre, che si nutre o digiuna in tutte le sue preghiere
allo stesso cielo in quattro diverse lingue ecclesiali.


Ivo Andric Racconti di Sarajevo (1946)

A volte le cose paiono non cambiare mai.

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Mirabilandia

Poche volte con Lia mi sono trovata d’accordo.
Ma a volte ci si è trovate con un sentire di fondo in comune,
forse chissà, stessa generazione sperduta.

E questa volta non posso fare a meno di essere d’accordo con lei.
Come puoi, dico io, perplimerti per l’atteggiamento che vedi
intorno a te quando per primi questi figuri parlamentaristi
non hanno la minima idea di cosa stanno facendo e soprattutto
chi stanno impersonando?

Come puoi fare romanzine ai ragazzi quando hanno sotto gli
occhi esempi volgari ed assolutamente fuori luogo?

Mi ritrovo sempre di più a pensare che la prima repubblica
sia stata una nefandezza, ma nel nefando, manteneva almeno
una facciata.

Una incomincia a pensare di essere rimasta un raro esemplare
di dinosauro e a domandarsi se, in tutto questo baillame, non
stia sbagliando proprio lei.

C’è qualcosa che non riesco più e capire, e questo mondo, no,
non mi sta piacendo affatto.
Ci vuole anche un senso per sopportare tutto ciò, ed il senso
io non lo sto più trovando da nessuna parte, dalle parole
ai fatti.


Chissà forse la Santanchè pensa che essere onorevole
significhi mostrare a più persone il completino firmato quotidiano


Non me n’ero accorta, ma dietro tutto questo c’è una strategia che ai più sfugge
🙂

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Annunciazio’

Ultimamente noi blogger di Alta Toscana,
facciamo finta di essere in meditazione


Così, per far informazione

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Libri

Chissà, forse perchè ho a che fare
ognidì con parecchi gentiluomini di cartongesso,
forse perchè l’autore è di origini livornesi,
forse perchè ridacchio ad ogni sua pagina;
non so proprio il motivo,
ma consiglierei la lettura a parecchi esponenti gentiluomini veri, quelli che finalmente
hanno capito come fare a stare al mondo, no, direi piuttosto in questo mondo.
Consiglio inoltre ripetuta lettura del Prof. Borzak,
che male non fa

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Uhm…

io non sono molto brava a razionalizzare incontri.
Si sa, l’incontro porta con sè una carica emotiva di notevoli proporzioni.
Una/o cerca conferme ad un certo suo sentire, ha delle aspettative, si preoccupa
delle aspettative degli altri, insomma, è tutta una rete ingarbugliata, e si fa fatica
a districarsi in tutto questo pasticciaccio.
Per questo io e gli incontri, in tutti questi anni, abbiamo sempre avuto strade diverse.
Ma questa volta, ecco, questa volta mi sono tuffata senza troppo pensarci e,
meraviglia delle meraviglie, sono stata bene.
Tutte le presenze hanno avuto un qualcosa di speciale.
Speciali Matteoe Saltino,
troppo tempo sono stata ospitata nei loro blog per non essermi accorta della loro specialità.
Speciale la mia amica Giari , ma questo lo sapevo già.
Specialissima l’Ecatina ribollente, che ha un sorriso che ti mette di buon umore anche
se ti sei alzata storta.
Non ho parole per descrivere il Sifossi nazionaltoscano, e come si fa?
Uno che va in giro con la bandierina del gruppoblogvacanze a sparare toscanacciate una dietro l’altra
e tu giù a ridere ogni secondo, e come si fa….(attenzione a non farlo arrabbiare, comunque, che ho anche
intuito un certo che di fumantino …….)
e la Sabri?La tremenda Sabri credevo anzi chiacchierasse
ancor di più, invece si è limitata molto (eh ssiiii, è l apresenza della Princi).

Ma superspeciali sono state anche le, per me, new entry, come Ssalveta-Stefaniao la dolcissima Wookie e la supertitolata
(praticamente una celebrità) Viscontessa, che in quanto
a battute….
Ed Amberelladolce e generosa.
E poi Fabiana,
che si è sopportata tutte le mie indecisioni culinarie
con pazienza romana gigantesca.

Insomma si la solita sbrodolata sugli incontri che diventano
conferme e o quanto siamo stati bene
e quanto siamo bravi e che bello e che billo.
Ma è proprio così

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