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Archive for settembre 2005

Sopportazioni

La mia gatta non sembra apprezzare
questo pomeriggio Cristicchiese.
Ma si sa, lei è sempre stata un’anomalia.

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Progetti

Ho sempre cercato audio/libri
e non ne ho mai trovati.
Mia sorella mi ha detto che in Germania se ne trovano a bizzeffe.
Qui da noi no.
E non lo riesco a capire, io.
Perchè sarebbe davvero bellino ascoltare un libro in macchina, ad esempio, nella
montagna di minuti persi in mezzo al traffico, oppure in cuffia in giro nel quotidiano.
Eppure….
Chissà che con questo progetto si possa riuscire a sensibilizzare il pubblico.

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uhm…

Sono io che ho le traveggole,
o…….

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Incontri

Non la voglio fare tanto romantica come Ecatina,
ma quando ce vo’, ce vo’.

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Strutturazioni (poco serie)

Dunque dopo giorni di affollamento pare che la mia giornata tipo invernale
si stabilisca su questi parametri:

Ore 7,00: sveglia: riordino sommario casa, controllo zaino pargolo piccolo, saluti e baci a figlioli.

ore 8/8.30: ufficio.

Ore 12 a casa: preparazione pranzo/ arrivo figli a scaglioni/come è andata, e la prof
che dice, quale lezione hai, che materiale ti manca, a che ora devi uscire o quando arrivano
gli amici/riordino.

Ore 15/16,30 palestra/doccia/vestizione.

Ore 16,45 auto veloce a prendere il figliolo piccolo per nuoto.(qualche piccola parolaccia sparsa)

17/18,30 nuoto (telefonate con figlio grande, vado qui, vado là rientro alle ore, babbo
viene prendermi.)

Ore 19 casa: preparazione cena e pranzo dell’indomani/ controllo compiti
fatti,/domande sparse dimenticate durante il giorno/
Riordino

Ore 21,30 crollo sul divano.

All’incirca, dovrebbe essere così quasi tutto l’inverno, con qualche
slittamento più o meno sensibile.

Glab.

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grrrrrr

Per colpa del mio figliolo maggiore ne sto combinando una più del diavolo.
Ho anche equivocato le parole del Dr. Tarr; credevo
fosse lui ad avermi suggerito lì sotto nei commenti un’immagine che non capivo.
Ora ho capito: è del mio figliolo, che usa il mio spazio per scaricarsi immagini da collocare in giro di qua e di là.
Non sono più padrona di nulla: nè casa, nè computer, nè spazio virtuale ora.
Basta girare l’occhio per un attimo e vieni rosicchiata fino all’osso.
Bella cosa, i figli.

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