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Archive for gennaio 2005

cambiamenti

Abbiamo chiesto disdetta alla connessione Alice per una marea di problematiche.
Oddio marea, semplicemente i miei familiari non riescono più a giocare
a quei loro assurdi giochi, come li chiamano?, di strategia?
Mboh.
Insomma, la decisione è stata presa dal capotribù ed augh così si fa.
Potrebbe darsi che sparisca tutto d’un fiato da qui ad una decina di giorni
non facendomi vedere per settimane intere.
Sto bene, non c’è niente da preoccuparsi, i giorni passeranno ma io vi
penserò molto, tutto passa, non sono indispensabile.
Così, tanto per avvertire (che poi mi sento in colpa)

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Immersi in un marasma di attività quotidiane
la nostra mente è altrove.
E’ la disattenzione che regna sovrana nelle nostre giornate.

Non sappiamo nulla delle persone che abitano il nostro
stesso palazzo,
ci interessa ancor meno stare ad ascoltare i problemi altrui
Parliamo sempre meno tra noi ,
le parole perse tra stanchezze ed impegni.

Non riusciamo a distendere l’impianto
di muscoli e tendini che ci sorregge,
tirati fino allo spasimo in una tensione
generata per il nulla.

Non conosciamo come nasce una pianta, da che parte
soffia il vento, qual è quel determinato profumo.
Non avvertiamo la pioggia che avanza, il tempo che muta,
il lavorìo della terra sotto la coltre di neve.

Non conosciamo gli uccellini che stanno di accoccolati
sugli alberi di fronte alle nostre finestre.
Non sappiamo se stiamo a sud o a nord, a ovest o ad est.
Ci disinteressiamo delle ore che fuggono, perchè fuggono
le ore e non le riprendi più.

Non sappiamo più camminare sotto la pioggia, o meglio
soltanto camminare, a lungo.
Nè restare da soli (c’è sempre il telefonino che ci salva)
Non riusciamo più a star fermi, magari ad una finestra a guardare
i passanti.

Non osserviamo più.

Chissà cosa stiamo facendo, in fondo, nella nostra vita.

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Iniziative

L’agitato Pietro, ne ha pensata un’altra.
E, a ben vedere, l’iniziativa non è niente male.

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Pulizie

COUGH!
COUGH!
Coff.

Il mio perfetto Angelo Custode WebMaster Nordico, tutto precisione ed efficienza,
supplisce alle mie numerose manchevolezze tecniche, metodiche, di pulizia e rifornimento
blog, dandosi un sacco da fare.
Come tutti i nordici ha deciso che qui c’è da lavorare e si è messo a pulire,
cestinare,
rappezzare e ricostruire piccole anticaglie che ho dimenticato in ogni angolo.
Chiedo perdon pietà per commenti spariti (LUI è sempre in guardia ed al minimo
sospettointerviene con energiche pedate),
impossibilità a commentare (in questo caso pregherei
di avvertirmi che l’Angelo mi ha detto essere una questione di filtraggio (?!) )
e stranezze di ogni sorta.
Si sa, da buona genovese gli ho promesso in cambio di tutti
questi lavoretti un sacchetto di conchiglie del mio mare toscano attuale
(che, shhhh faccio per ora finta di niente, in tutto questo tempo non gli ho ancora spedito…Ehhhh…..Genovesi…….)

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mah

Credo di essere diventata trasparente, ormai.
Scrivo mail a cui nessuno risponde.
Trasparente o antipatica, chissà…
Mi sento molto vittima, eh si.

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incapacità

Scrivere è discostarsi dalla vita e guardarla di sbieco.
Scrivere è avere a disposizione manciate di tempo in
sovrappiù,
in cui le impressioni si fanno forma, diventando
qualcosa di altro.
Scrivere non è attività adatta a chi si butta a capofitto
nella vita facendo dei propri minuti un pasticciaccio
di azioni concatenate.

Scrivere, insomma, non mi riesce più-

Quando i commenti sono illuminanti mi spiace lasciarli lì, nascosti un un angoletto,
li estraggo li manipolo e li metto qui, in bella vista, per ricordarmi che….
Come questo di Elisabetta:

“Esiste un concetto del nulla, secondo Bertrand Russel, per cui “il nulla è già qualcosa.”
E’ un varco, quello del NULLA, dal quale si può cogliere la visione della vita da un’ angolazione privilegiata, una dimensione tridimensionale, di profonda serenità interiore, la magnificenza della perfezione…ma il sogno dura poco.

Ecco cosa diceva della parola un poeta portoghese, Daniel Faria:

Aggiusto la parola in tutti i sensi
le dò un suono perché parli, nel suo interno
la illumino: è un candelabro sulla mia tavola
riunita in una forma simile alla lampada
a un ronzio momentaneamente silenzioso in uno sciame.
Divora se stessa ed io la restauro
a partire la vomito e torno piano piano a porla
nella fame. La perdo e la recupero
come il tempo di tristezza, come un uomo che nuoti
all’indietro.
Per lei io sono energia. E la illumino

Scrivere é affondare le proprie mani e i propri sensi nella vita, anche quando chi scrive vorrebbe rimanere spettatore di una pellicola che si snoda e si impressiona attraverso le sue mani e sotto i suoi occhi.
Tutt’al più l’abilità dello scrittore consiste nella capacità di trovare fessure, piccoli vacui, dove nascondere la propria umanità, ma, in ogni caso, di essa saranno sempre impregnate le sue parole.
La scrittura è un moto dell’anima, a seconda degli stati del nostro umore questo moto è in stand-by o si incanale in un fluido incessante, armonico o scomposto che sia non importa.”


Grazie Lis

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inizi (o fini)

in questi giorni i tramonti qui da noi vengono regalati a piene braccia.
(Mentre il Piemonte si è dimostrato in tutta la sua fredda e ghiacciata nevosa ospitalità)


foto assolutamente non ritoccata con alcun PS

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