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Archive for luglio 2004

iuuuuuu

Si parla di mare in giro di qui e di là, ma io, devo confessarlo, ne ho fatto un po’ il pieno.
Per un po’ di tempo credo non ne sentirò nemmeno l’odore.

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Partenze

Bye bye!!!
E se non ci rvediamo più:
buongiorno buonpomeriggio buonasera e buonanotte.
🙂

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stupendevolezze

Pesto secoli sotto i piedi, ogni giorno.

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Accostamenti

Webgol in questo post mi
ha fatto pensare a questi altri orgogliosi, i Livornesi, che in fatto di calcio
non stan dietro a nessuno.
Però, a volte, gli orgogli sventolano (proprio due giorni fa al porto) vicini (e senza intoppi).

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Bucolic

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Blogmovie production

Il signor Alberto cerca competenti per realizzare il suo progetto (che a dire il vero è molto intrigante).

Leggere per credere

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Riflessioni Blog

ho scoperto questo bellissimo post riassuntivo su riflessioni sul mondo blog che ci circonda.

Negli Usa, che fin dal 1999 vede attivo e esplosivo il fenomeno blog, la power law ormai ha definito la sua curva di concentrazione nei blog pubblici. Questo non significa che i nuovi ingressi non esistano più nè che siano inferiori agli abbandoni. Significa solo che il fenomeno non cresce più sull’illusione di “successo” o di “celebrità”. Il blog comincia a diventare commodity, strumento di comunicazione nella cerchia privata, quella che più interessa
[…]
Non tutti infatti sono a conti fatti e per prova fatta, capaci di subire il “successo” ottenuto esponendo pezzi di sè, magari intimi, magari esagerati, magari forieri di liti in famiglia e di comunicazione sopra le righe. Magari è meglio un blog piccolo, meno visibile, ma realmente dialogante con quelle 10-20 persone che realmente fanno la tua comunicazione, il tuo arricchimento, la tua condivisione in quel momento.
[…]

Effetto saggezza, forse. Di sicuro preludio a un blogging intimo e personale diverso. Non viziato dall’esibizionismo, voluto o involontario, realmente puntato sulla persona e sul suo equilibrio.
Di sicuro per un ragazzo o una ragazza non è piacevole, a fronte di qualcosa di intimo detto, sentirsi apostrofare in commento con qualche epiteto da lupanare da un troll di passaggio. Si perde la poesia e la voglia. Si chiude oppure si mette una password. Al mio blog accedono o scrivono solo quelli che dico io. Altri astenersi. E’ lo spazio che oggi comincia a tirare, il cambiamento.
Blog privati, di famiglia, di cerchia. Comprensibili, invisibili, meno pubblici, meno esposti a una internet che è anche un ecosistema libero, e quindi sguaiato (a volte). Le intimità giovani non vogliono essere falciate, cercano una strada per proteggere la propria scrittura, la propria comunicazione e esperienza.Su questo sta capitalizzando Typepad, e domani probabilmente Microsoft. Blog invisibili per cerchie di amici, con email che non sono nemmeno più email, ma feed rss inviati sul mailer dell’altro, che recepisce in forma meno intrusiva e spammata il tuo ultimo post, il tuo ultimo aggiornamento.
E’ un cambiamento, una presa di maggiore maturità. Un limite agli aspetti selvaggi e troppo facili dell’ecosistema. Una rivalutazione di un ambiente trusted, più piccolo ma assicurato nei suoi contorni, nei suoi valori, nella sua co-evoluzione, nelle affinità elettive o di vita (parentele, amicizie…).

Tanti belli spunti di riflessione, da leggere per guardare lontano.

*****AGGIORNAMENTO********

Tanto per rendersi conto che anche qui in Italia si finirà come in America a chiudere l’accesso agli estranei andate un po’ qui a vedere cosa succede da Lia

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*****RIAGGIORNAMENTO 2******
Non lo faccio apposta, è che sembra che una forza invisibile mi attragga sempre verso lo
stesso argomento
eccola qui la SOLUZIONE
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