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Archive for febbraio 2004

….

Sei sei triste, arrabbiato o depresso, non uscire tra la gente, le emozioni sono una malattia contagiosa”
Antico proverbio cinese”

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Dediche

Non so perchè,ma mi è venuto in mente SdC

Cinquant’anni di false partenze – R. La Capria

E Tanti Auguri!
🙂

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Devo provare prima o poi, no?

Provare ad imparare, in fin dei conti la vita va avanti così, a piccoli passettini, un po’ di strada alla volta, si costruisce un sentiero ed il mio resterà per sempre un sentiero di campagna, di quelli sterrati.

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Disgusti

Parlo di blog ma potrei parlare di mondo, di un mondo assurdo che a volte si fa incomprensibile.
Vedo accadere cose dalla finestra che non coinvolgono me in prima persona ma che egualmente mi lasciano stupita e
un poco disgustata.
Internet pare che mantenga costantemente un medesimo evolversi nei fatti che non ti lasciano altra scelta che scappare.
Così parla oggi il prof Traina da Lorenza e così ne parla Lia sul suo blog.
Lia ed io ci conosciamo da tempo e pur avendo avuto chiamiamole delle divergenze di opinione di vita (cioè diciamo prendendoci pure a parolacce ed insulti sui forum) sappiamo di quel che si parla quando vediamo accadere cose del genere perchè già “vissute”.
E nel già vissuto si rivivono più o meno gli stessi clichè, le stesse psicosi e le stesse paranoie.
Gli anonimi restano sempre anonimi ed hanno solo la conseguenza di gettare un ombra di dubbio quando l’un l’altro ci guardiamo. Traina parla di libertà, in realtà io non credo che una vera libertà sia veramente possibile: non siamo mai liberi dalla meschinità umana.
E anche se Squonk parla di facilità di reperibilità degli anonimi, io so per certo che certe possibilità vengono aggirate facilmente dai più esperti, lasciandoci nell’impossibilità di reperire tracce.
Alla domanda del Prof, non so cosa rispondere: soluzioni non ne ho.

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Mamme scuola e certezze

Mamma davanti scuola:

– Mio figlio ieri è salito sulla sedia di fronte alla lavagna ed impediva di vedere agli altri cosa la maestra aveva vi aveva scritto. Quando tutti gli hanno urlato dietro è sceso e si è messo a picchiare
i compagni a destra e manca. La maestra, intervenuta per bloccare la rissa, le ha prese pure lei.
Colpa della maestra, che non sa tenere la classe. –

Di fronte a delle certezze simili, quale può essere stata la mia espressione facciale?
(di una poi che aveva appena preso a borsettate il cofano di una macchina che non si fermava alle strisce)

Sono sull’orlo di una crisi di nervi.

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Stordimenti

E’ bello vedere la Santanchè che fa la spesa.
Madama la Marchesa, nel servizio che attonita guardavo l’altro giorno alla tivvù,
si reca nei negozietti del centro, poi in quelli di periferia ed infine al mercato.
Finalità: raffronto prezzi.

Madama la Marchesa è limpida, impeccabile nel suo completino bordato di pelliccia, come
solo madame le marchesi sanno essere.
Compra due zucchine, le guarda con occhio bollito e sfodera uno dei suoi più bei smaglianti
sorrisi: 32 perle appena rifatte dal dentista di Madame le Marchesi.

– Dio Mio! Certo che i prezzi son differenti! Eccome!- esclama Madame attorcendo la boccuccia
rosata.
Una piccola crepatura sguizza sul fondotinta maxfactor steso ad arte.
.
-Il mercato! Il mercato è senza dubbio il meno caro!- continua la Marchesa.
– E poi al mercato si fa la spesa in un bell’ambiente, allegro, gioioso nella sua confusione giornaliera…-

Ecco, il servizio si chiude con questa profonda scoperta di Madama, qualcosa di mai udito, una verità
nascosta da millenni alle massaie d’Italia: il mercato, il luogo a bon marchè (chissà poi quest’espressione
da cosa avrà avuto luogo, mi sono sempre domandata)
Nella profondità della comprensione dei bisogni del popolo questa della presa per i fondelli spudorata
ancora mi mancava.
Ce ne saranno altre.
Attendo.

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Niente

Non c’è niente da fare: io e i bilanciamenti non andiamo d’accordo.
Sapete quelle menti tutte ordinate, che con un solo colpo d’occhio si accorgono
che c’è un equilibrio sbagliato, una virgola di troppo, un sassolino nella scarpa?
Ecco, quella non sono io eternamente distratta, immersa in un guazzabuglio
senza soluzione di districazione.
Ognuno deve imparare ad accettare i propri limiti o combattere eternamente contro se stesso?
Ultimamente sono in fase rassegnazione.

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