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Caro Aruba

Non ho mai avuto niente da che ridire con il servizio che Aruba mi ha offerto in questi tre anni di mia permanenza.
(si insomma, qualche volta qualche piccola “divergenza” di opinioni, poca cosa, insomma).
Ma possibile che Tu non riesca a vedere che le interferenze che hai avuto sul tuo server
sono dovute ad una manica di spammatori d’eccezionale tempra malefica, e non, come
la tua mail mi dice, da ostilità irriguardose (si, interpreto, lo ammetto)
che aziono nei Tuoi confronti?
Per la miseria, un briciolo di gentilezza in più, a volte, farebbe piacere!
Spaventare così povere pulzelle ignorantamente indifese…

catene

Ma si dai.
E’ un’immensità che non mi incateno anch’io a qualche ideuzza in giro.
Lo faccio nel giorno della festa del Blog, che, letta da Marinaha acquisito, ormai,
un suo preciso rituale.

Dunque la regola del festeggiamento è quella di segnalare 5 blog con una breve descrizione di ognuno, avvisarli che li hai nominati e aggiungere un link a Technorati:
Infine linkare il sito ufficiale del BlogDay 2006
(che, per l’immenso traffico, non è raggiungibile:)

Quindi io nomino
Giarina perchè è una signora pittrice di eccezione
Metalla embè? Non si possono nominare le amiche?
Nybras perchèè lo squinternato più simpatico del reame
Monsieur Effe Perchè il blog di vecchia generazione resta nel cuore
Mirabiliaperchè non ho mai letto un così profondo lago in cui inabissassarsi.

Ma io avrei anche da nominare
Giocatore perchè anche i pisani sono nelle mie letture
Saltino che mi tiene sveglia ad interpretare quotidianamente i suoi post.
Ecatina la donna trottola sempre in giro per il mondo.
Pietro per i più bei momenti in rete.

Ma, argh, sono più di 5!!!!!!

Irrazionale

Il mostro c’è ma non si vede.
Perchè lui ha una faccia, un naso, una bocca, come tutti gli altri.
Eppure, non si sa come, non si sa perchè, lui è il mostro.

Parla e si difende e tu stai lì a fissargli la nuca, nell’immagine,,
e non vedi nessuna strana protuberanza spuntargli da qualche parte,
che so, un corno, un ricciolo maligno.
Rimani perplessa,
affascinata dal perverso coraggio di aver messo in atto l’irrazionale,
il sogno oscuro,
quello che non confessi neppure a te stesso.

C’è una linea sottile, invisibile, che il cervello fatica
a mettere a fuoco:
non distingue tra la ragione e la follia; quest’ultima, ahimè
non marchia i visi con una linea indelebile, ti trae in inganno, e tu,
ottenebrato, ti perdi nel tranello di un’apparente normalità.

incontri

Pochi giorni or sono, mi recai, giuliva, in una amena località turistica, una certa Punta (Alata).
Ivi vi incontrai una Regina biondo fiorita, bella e soave al punto giusto.
Fui accompagnata in questa leggiadra gitarella, da una nera crinita signora,
chiacchierante come solitamente usano essere le bruno crinite signore.

Trascoremmo una giornata deliziosa con una gradita sorpresa che mai una Regina
abbia potuto offrire ai suoi ospiti: un pranzo luculliano e saporito imbandito dalle sue
operose manine, che, solitamente, sfornano pastic…ehm…brucciacc…ehm…pranzi di più
modeste pretese.

Giornata deliziosa e gaudente, da ripetersi qua e là in località anche
meno amene, ma raggiungilbili al più presto

Letture

Ecco, questa è quella situazione
in cui un libro ti chiama, e tu non sai nulla di lui e della sua vita passata
eppure tu hai sentito la sua chiamata, abbassi lo sguardo ed incroci il suo.
Restate in attesa per un attimo e poi le mani lo afferrano e lui diventa tuo.
E tu hai capito che quella proprietà ha qualcosa di speciale,
fin dalle prime righe.
E lo compenetri in pochi giorni e lui, raccontandoti, ti avvolge
e ti trasporta lì con loro, i personaggi, loro, i pittori
i poeti ,gli scrittori, che non hanno fatto altro
che vivere ciò che imponeva loro il talento.
Un talento tanto grande da essere capito anche da altre parole e da altri
talenti.
Una magia.

BASTA


Devo farla finita.
Comprarmi un portatile e mandare al diavolo tutti.
BASTA
Portatile e rete wireless e sarò nuovamente padrona del mio mondo computeristico.
Tutt’attorno metterò corrente elettrica: il primo che lo toccherà muore.
Per favore, gli amici più cari sarebbero così gentili da inviarmi un mail a
lizaveta@lizaveta.it per riuscire a ripristinare la mia casella di posta con almeno
i RICORDI?
(come fate a sapere che siete i miei amici più cari?
boh?

Riformattation

Per l’ennesima volta
tutto riformattato.
Questa volta sono stata scaltra, e mi sono ordinata per bene tutti gli appunti sparsi
delle regole circondanti.
Risultato: un vero caos.
Oh si a parte le solite richieste al mio server di posta, che penso mediti
un accoltellamento di cliente feroce (se lo sentite in cronaca, ecco, sono io
la vittima) le cose sono andate caoticamente meglio del solito.
Se si pensa che tutte le operazioni sono state fatte ad una temperatura di oltre
32 gradi, poi, devo essere fiera di me stessa.
Non credo sia finita qui, ma, almeno, per ora, il pc non si spegne
ogni 5 minuti.
Vado a stramazzare sul divano.
Buonanotte